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Riccardo Bartoli

La ricerca di Riccardo Bartoli si sviluppa attorno al rapporto tra figura e sfondo, tra ciò che emerge allo sguardo e ciò che rimane apparentemente in secondo piano. La pittura diventa così uno spazio di interrogazione della percezione, nel quale il fondo assume un ruolo autonomo diventando soggetto. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra figurazione e astrazione e si muove attraverso diversi linguaggi e materiali, dalla pittura a olio, alla cianotipia, fino a interventi che mettono in discussione la superficie stessa dell’opera. La stratificazione, la trasparenza, la cancellazione e il segno diventano strumenti per indagare ciò che si trova sotto l’immagine e ciò che normalmente viene considerato marginale. Al centro della ricerca emerge una riflessione sulla percezione, ovvero ciò che chiamiamo sfondo è davvero secondario o può diventare un altro luogo dell’immagine? In questo dialogo tra presenza e assenza, la pittura viene considerata non soltanto come rappresentazione, ma come oggetto capace di costruire e modificare lo sguardo.

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BIO

Riccardo Bartoli nasce a Siena nel 1999. Dopo il diploma presso il Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna” di Siena, prosegue la propria formazione nell’ambito dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Siena. Successivamente, a Firenze, frequenta il percorso di Arti Visive – Pittura, presso LABA, laureandosi nel 2026( Mi laure ora il 15 ottobre, se non fosse un problema ho scritto " laureandosi nel 2026) .

Il suo percorso artistico prende inizialmente forma attraverso una ricerca incentrata sul colore, influenzata dalla tradizione impressionista e dalla pittura di Van Gogh, per poi svilupparsi progressivamente verso una maggiore attenzione al segno, alla superficie e agli elementi che  sostengono l'immagine. Ha partecipato a esposizioni collettive e progetti artistici in Italia e all'estero, tra cui “Origini, Riforma del Corpo” a Firenze, WOC Crete. Nel 2021 due sue opere sono state inserite nel catalogo “Arte Moderna” Giorgio Mondadori.

 

Nel 2025, è stato selezionato per il progetto “Microcosmo” di Palazzo Strozzi a Firenze,, inerente alla mostra di Tracey Emin " Sex and solitude", presentando l'installazione “03”. Nel 2026, sempre per Palazzo Strozzi,  ha partecipato alla realizzazione di un' opera per il progetto " Deep Listening" inerente alla mostra di Mark Rothko, presentando l' opera " Sottofondo". La sua ricerca attuale si concentra sul rapporto tra figura e sfondo, sulla percezione e sul ruolo della superficie pittorica, temi sviluppati anche nell'ambito della sua ricerca accademica.

Ricerca sulla superficie e sul quadro-oggetto

Cianotipie 

Ricerca  e dialogo tra figurativo e sfondo geometrico

Riccardo Bartoli

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